Vinto il ricorso costituzionale, ora FREE maja!


Abbiamo vinto il ricorso costituzionale: FREE MAJA!

Ieri mattina la Corte costituzionale federale ha accolto ufficialmente il ricorso costituzionale di Maja contro l’estradizione frettolosa in Ungheria, già avvenuta: la decisione della Corte d’appello regionale di Berlino aveva violato i diritti fondamentali di Maja. Si tratta di una grande vittoria legale per gli avvocati degli imputati nel processo di Budapest!

Nella motivazione si legge: La Corte d’appello di Berlino non ha chiarito a sufficienza le condizioni di detenzione che attendevano Maja. Dai resoconti delle organizzazioni per i diritti umani e dalle dichiarazioni giurate di altri prigionieri, tra cui gli antifascisti Ilaria e Tobi, anch’essi accusati nel processo di Budapest, è noto quanto siano orribili e disumane le condizioni nelle prigioni ungheresi.

Tali segnalazioni vennero ignorate e minimizzate quando venne presa la decisione di estradare Maja. Le rassicurazioni superficiali dell’Ungheria e una sentenza di estradizione obsoleta della Corte regionale superiore di Kiel del 2021 hanno ricevuto più attenzione delle dichiarazioni degli stessi prigionieri attuali. La Corte costituzionale federale ha criticato questo approccio nella sua decisione di ieri. Si afferma che le dichiarazioni rilasciate dalle autorità ungheresi nel corso del procedimento di estradizione non sono sufficienti per escludere semplicemente violazioni dei diritti fondamentali.

La Corte costituzionale federale ha inoltre concluso che Maja potrebbe essere particolarmente vulnerabile a trattamenti degradanti nelle carceri ungheresi a causa della sua identità di genere non binaria. Anche a questo proposito la Corte costituzionale federale ha ritenuto che la Corte d’appello regionale di Berlino non avesse ottenuto garanzie sufficienti per assicurare un trattamento umano e proteggere Maja da aggressioni verbali e fisiche.

A causa delle azioni illegali e senza scrupoli dell’Ufficio di polizia criminale dello Stato della Sassonia e della Procura generale di Berlino, Maja è stata incarcerata in Ungheria il 28 giugno 2024 e dovrà rimanervi durante la custodia cautelare in carcere e il prossimo processo. Tuttavia, con la sentenza odierna, la Corte costituzionale federale ha stabilito che le condizioni delle carceri ungheresi non rispettano i diritti umani e gli standard del diritto europeo.

Ciò rende tutto più chiaro: i politici tedeschi devono agire ora e impegnarsi per il rapido ritorno di Maja in Germania.

Questa decisione può essere interpretata con cautela anche come un buon segno per le imminenti ulteriori estradizioni!

 

Noi chiediamo: Maja deve essere restituita il prima possibile! Nessuna ulteriore estradizione di antifascisti in Ungheria!


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