MAJA condannata a 8 anni, GABRI condannato a 7 anni e ANNA condannata a 2 anni. A partire da oggi sono previste giornate di solidarietà attiva e lotta in Europa e in Italia: segui il canale Free All Antifas – Italy per aggiornamenti.
Il 4 febbraio sì è concluso il primo grado di giudizio del processo per i fatti di Budapest: un processo contraddistinto da una presenza costante di neonazisti dentro e fuori dall’aula, congetture traballanti, video sfocati e testimoni inattendibili, oltre che da un grave pregiudizio del giudice e del sistema politico ungherese.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell’accusa, ma del tutto irricevibili per l’entità dei fatti e la scarsità di prove fattuali: 8 anni per Maja, 7 per Gabri, e 2 per Anna con pena sospesa. Questo da una parte conferma l’inconsistenza delle ipotesi d’accusa, dall’altra l’impossibilità di sconfessare il paradigma del nemico pubblico su cui si basano questa ingiusta detenzione. A conferma dell’assurdità dell’impianto, anche il fatto che il PM avesse proposto una condanna a 10 anni in caso di patteggiamento.
Maja si trova in Ungheria da oltre un anno e il tribunale tedesco ha già dichiarato illegittima la sua deportazione, pretendiamo quindi che venga immediatamente riportata in Germania.
Il processo di Budapest non è che la punta dell’iceberg di un processo strutturato di repressione contro il movimento antifascista in Europa e non solo: dal meccanismo che ha condotto alla chiusura dei conti correnti di Rote Hilfe (Soccorso Rosso) in Germania per via del processo Antifa Ost, all’inserimento delle presunte sigle Antifa nell’elenco delle organizzazioni terroristiche del dipartimento di stato USA, fino alla continua emanazione dei decreti sicurezza in Italia e al ricorso crescente ai respingimenti in area Schengen.
In questi momenti i compagni e le compagne antifascisti devono dimostrare ancora più determinazione e lucidità e rilanciare le sfide a cui la repressione ci mette davanti: non solo dimostrare la solidarietà ai prigionieri sostenendo la cassa di solidarietà, ma moltiplicando le occasioni in cui esserci nelle strade e negli spazi liberati a portare avanti le nostre lotte.
Sin dai primi minuti successivi alla sentenza si stanno moltiplicando le iniziative solidali:
12.02 Pisa
14.02 Milano – Presidio ore 15 in piazza Missori
21.02 Roma
Aggiornamento alla giornata di ieri e primo commento a caldo su Radio Onda d’Urto

